Molfetta antifascista: un corteo nei luoghi simbolo della resistenza a Molfetta

”Molfetta è stata un importante centro della resistenza culturale al pensiero unico fascista, grazie agli insegnamenti di Tommaso Fiore e Carlo Muscetta, alle lotte politiche di Gaetano Salvemini e all’impegno di tanti loro allievi e amici. Mercoledì prossimo, 24 aprile, vogliamo celebrarli con un gioioso corteo che farà tappa in tre luoghi simbolici della nostra città. Intendiamo festeggiare, così, la ricorrenza della Liberazione del nostro Paese dall’oppressione nazi-fascista, recuperando la memoria storica e gli insegnamenti dei grandi maestri che hanno contribuito, con la forza delle loro idee, a sconfiggere la dittatura. Lasciandoci un patrimonio di valori che continua ad ispirare il nostro impegno politico”.

Con queste parole Paola Natalicchio, candidato sindaco del centrosinistra, presenta la manifestazione “Molfetta Antifascista” che si svolgerà mercoledì 24 aprile e che si snoderà in diversi punti della città con un corteo che partirà alle ore 19 dal Comitato Elettorale di Corso Umberto n. 105.

Prima tappa sarà a Piazza Cappuccini, presso la casa di Liliana Gadaleta e Giovanni Minervini. Lei allieva di Gaetano Salvemini, lui uno degli studenti del Liceo di Molfetta che, durante il Ventennio, studiò con Tommaso Fiore. Il salotto antifascista di Liliana e Giovanni restò un riferimento dell’antifascismo e del socialismo liberale, a Molfetta, per molti anni.

La seconda tappa sarà al Liceo Classico dove Tommaso Fiore insegnò per nove anni, tra il 1933 e il 1942. Con lui anche l’antifascista Carlo Muscetta che arrivò a Molfetta giovanissimo, all’età di 21 anni, e nel 1936 subì dalle autorità locali la violenza fascista dell’olio di ricino. Come tributo a questi grandi e coraggiosi maestri che, tra mille difficoltà ed aggirando divieti e censure di regime, educarono intere generazioni ai principi di libertà, giustizia ed equità sociale, Benedetto Croce definì il Liceo di Molfetta “la scuola di Socrate”.

Terza tappa sarà a Via Cifariello, casa di Gaetano Salvemini, maestro dell’antifascismo meridionalista, socialista eretico, punto di riferimento di un’intera generazione di democratici come i fratelli Rosselli, fondatori del movimento clandestino Giustizia e Libertà.

Ogni tappa sarà scandita da letture a tema, mentre la serata terminerà alle ore 21.30 presso il Teatro del Carro (Via Giovene n. 23) con “Ritratto meridionale”, concerto per flauto e chitarra di Sabino De Bari e Luigi Facchini.