Natalicchio al Commissario: “In campagna elettorale vogliamo essere liberi di incontrare i cittadini.”

Natalicchio al Commissario: “In campagna elettorale vogliamo essere liberi di incontrare i cittadini. Siano consentite le iniziative di piazza in tutte le zone della città”

Noi vogliamo continuare la nostra campagna elettorale così, tra la gente, come stiamo facendo in questi giorni, parlando con le persone e andandole ad incontrare nei quartieri, in tutti i quartieri, anche quelli più periferici della città”.
Con queste parole Paola Natalicchio ha spiegato come si svilupperà la sua campagna elettorale in vista delle elezioni del 26 e 27 maggio.

Stiamo facendo, grazie al lavoro di decine e decine di volontari, una campagna elettorale low cost, autofinanziandoci con i piccoli contributi che raccogliamo, nel corso delle iniziative, da parte dei nostri sostenitori e intendiamo proseguire così, nella massima trasparenza. Non possiamo permetterci le grandi pubblicità a pagamento e facciamo di questa “austerity” una ulteriore ragione di vicinanza tra noi e i cittadini molfettesi, colpiti duramente dalla crisi economica in atto. La nostra campagna contro gli sprechi è già cominciata anche perché siamo certi che la nostra forza sono le idee ed è la possibilità di esprimerle in piazza a tutti i cittadini. È solo questo che chiediamo, da qui a fine campagna: continuare ad attraversare ogni pezzo di città. Stiamo organizzando iniziative nelle periferie, nelle zone di nuova espansione, nei parchi di periferia, nelle lame. Per questo chiediamo a gran voce che il Commissario Prefettizio, dott. Giacomo Barbato, nel disciplinare le modalità di svolgimento della campagna elettorale - come sarà chiamato a fare nei prossimi giorni - consenta ai candidati di svolgere iniziative pubbliche in tutte le piazze e in tutti i quartieri di Molfetta”.

Dobbiamo far conoscere le nostre proposte programmatiche a tutti i cittadini, anche a quelli che vivono più lontani dal centro - prosegue Paola Natalicchio –. Riteniamo che se questa possibilità fosse ostacolata, ci sarebbe una insopportabile e immotivata limitazione del diritto di manifestare il proprio pensiero, ancor più grave se si considera il delicato periodo elettorale che stiamo vivendo. Ma sono certa che il Commissario non metterà il bavaglio alle nostre idee”.