Come si vota

Paola Natalicchio chiude la sua campagna elettorale: “La nuova Molfetta è davvero ad un passo”

“Siamo davvero a un passo e poi la nostra città potrà finalmente vivere una nuova stagione di buona politica”.

Con queste parole il candidato sindaco Paola Natalicchio annuncia la grande festa che, venerdì 7 giugno presso Piazza Paradiso, concluderà la campagna elettorale in vista del turno di ballottaggio di domenica 9 e lunedì 10.

“In questi giorni incredibili abbiamo sentito crescere giorno per giorno la fiducia e l’entusiasmo verso la nostra proposta politica e programmatica, di reale cambiamento rispetto al disastroso decennio del centrodestra che ci mettiamo alle spalle. La città è stanca delle vuote promesse di chi ha amministrato ininterrottamente per molti anni senza aver dato nessuna risposta efficace ai problemi di Molfetta e oggi si ripresenta agli elettori con le stesse facce, gli stessi nomi e il solito elenco di impegni non mantenuti. Molfetta è stanca delle bugie di un centrodestra incapace di interpretare il sentimento profondo di radicale rinnovamento che emerge dalla città, ed è pronta a cambiare decisamente rotta premiando una proposta chiaramente alternativa, nei nomi, nelle facce, nelle idee e nei metodi, rispetto a chi ha governato in questi anni. E così venerdì sera con Concita De Gregorio, e con gli interventi di Bepi Maralfa e Gianni Porta tireremo le somme di questi intensi mesi di campagna elettorale e racconteremo la Molfetta che abbiamo in mente e che ci apprestiamo a realizzare. Dopo ci sarà spazio per la musica e per le danze”.

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Paola Natalicchio contro la violenza sulle donne. “Un centro antiviolenza anche a Molfetta”

“Molfetta non ha un centro anti-violenza, eppure tra le mura domestiche si consumano molti soprusi. Ad accomunare le donne che ne sono vittime è un unico tratto: la solitudine. Per questo la prossima amministrazione di centrosinistra si farà carico di attivare un centro per l’ascolto e il sostegno rivolto alle donne e ai bambini colpiti da queste vessazioni. Perché gli abusi e i maltrattamenti fisici o psicologici che si perpetrano in casa, anche nella nostra città, sono tra i più insopportabili che si possano immaginare e troppo spesso restano avvolti nel silenzio o nell’indifferenza . Una città attenta alle varie forme di fragilità, dinanzi a questo inquietante fenomeno, non può restare a guardare, come accaduto in questi anni”.

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In bici per la nuova Molfetta