Cittadella degli artisti: basta con la demagogia

La Cittadella degli Artisti è ancora un cantiere e noi chiediamo con forza che venga aperta al più presto. Basta con le promesse non mantenute e gli annunci del centrodestra.
Quell’intervento è stato finanziato grazie al bando della Regione Puglia “Bollenti Spiriti” (approvato con delibera della giunta regionale n. 229 del 17 marzo 2006) con un contributo a fondo perduto di 560.000 euro, cui il Comune di Molfetta ha aggiunto 140.000 euro, come si evince dalla graduatoria approvata con Atto del Dirigente del Settore Politiche Giovanili della Regione, n. 298 del 31 ottobre 2006.

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Paola Natalicchio aderisce al corteo del 1° maggio

“Mercoledì prossimo, primo maggio, parteciperemo con convinzione ed entusiasmo al corteo organizzato, come ogni anno, dalla Camera del Lavoro Cgil di Molfetta, per celebrare degnamente la Festa del Lavoro”.

Con queste parole Paola Natalicchio, candidato sindaco del centrosinistra, annuncia la sua piena adesione e quella della coalizione che la sostiene, formata da PD, SeL, Signora Molfetta e Centro Democratico, alla manifestazione che si svolgerà mercoledì 1° maggio, con partenza alle ore 9.30 da Via Orsini n. 5.

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Paola Natalicchio: “La cultura è un bene collettivo, non un privilegio per pochi”

“In questi anni a Molfetta la cultura è stata sostanzialmente appaltata ad una fondazione privata che non ha saputo far altro se non organizzare grandi eventi a pagamento per i comuni cittadini, con prezzi esorbitanti e certamente non accessibili a tutti. Tutto questo ha mortificato le tantissime realtà locali che, nonostante tutto, in questi anni hanno saputo resistere e costruire sul territorio, dal basso, una sorta di resistenza culturale al modello imposto dal centrodestra che ha puntato a desertificare le eccellenze creative del nostro territorio. Nei prossimi anni anche su questo occorrerà radicalmente invertire la rotta, valorizzando gli attori e i protagonisti del variegato mondo della creatività locale per coinvolgerli attivamente nella programmazione e nella realizzazione di politiche culturali più adeguate alla nostra città. Chi pensa di riproporre anche nei prossimi anni lo stesso spartito, con grandi eventi per pochi “eletti” e tutti gli altri fuori dai cancelli, o magari fuori dalla nostra città per passare una serata diversa, evidentemente non ha capito che la cultura è un bene collettivo che non può rimanere prerogativa di pochi benestanti o dei soliti amici dei potenti”.

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Corteo per il 25 aprile a Molfetta